5) Marx. Dalla felicit illusoria a quella vera.
Il fatto che l'uomo abbia bisogno della religione, cio di
illusioni, rivela le sue catene reali, la situazione di
alienazione in cui egli  costretto a vivere. Perci la critica
del cielo si deve trasformare in critica della terra..
K. Marx, Critica della filosofia del diritto di Hegel.
Introduzione (vedi manuale pagine 29-32).
La soppressione della religione in quanto felicit illusoria del
popolo  il presupposto della sua vera felicit. La necessit di
rinunciare alle illusioni sulla propria condizione,  la necessit
di rinunciare a una condizione che ha bisogno di illusioni. La
critica della religione  quindi, in germe, la critica della valle
di lacrime, di cui la religione  l'aureola.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perch
l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perch la getti
via e colga il fiore vivo. La critica della religione disinganna
l'uomo, affinch egli consideri, plasmi e raffiguri la sua realt
come un uomo disincantato, divenuto ragionevole, perch egli si
muova intorno a se stesso e quindi al suo vero sole. La religione
 soltanto il sole illusorio che si muove attorno all'uomo, fino a
che questi non si muove attorno a se stesso.
E' dunque compito della storia, una volta scomparso l' al di l
della verit, di ristabilire la verit dell'al di qua. E' innanzi
tutto compito della filosofia, operante al servizio della storia,
di smascherare l'autoalienazione dell'uomo nelle sue forme
profane, dopo che la forma sacra dell'autoalienazione umana 
stata scoperta. La critica del cielo si trasforma cos in critica
della terra, la critica della religione nella critica del diritto,
la critica della teologia nella critica della politica.
Annali franco-tedeschi, Ed. del Gallo, Milano, 1965, pagina 126.
